domenica 19 agosto 2012
Dischi di sapone
Dischi.
Viverli, non sentirli. Capirne il segreto. Come questa Soap & Skin che cerco di amare perchè qualcosa mi dice che è mia.
(pausa) (silenzi e piccoli suoni)
Ma cosa?
Capita troppo spesso che mi attiri il personaggio, il tono, i suoni. Ma non oltre. Cosa vuol dire, che non è vero amore?
O non è piuttosto mancanza di costanza, di profondità?
Viva questa oscurità, questo piano complicato. Le mie parole semplici per una poesia difficile.
I momenti pacati nella mia cantina infantile. Che è tornare indietro a quando ero acerba, insicura, e mio padre c'era, e i dischi li ascoltavo, e i libri di magia li divoravo.
Un continuo déjà-vu di vecchie estati finalesi.
Non voglio perdere il ricordo.
Non faccio niente, niente di utile e lascio che il tempo passi.
Come una volta è già passato.
Coi suoi segni.
Ma stavolta riposo.
È quindi tempo di musica.
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