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giovedì 16 febbraio 2012

L'interesse P



L'effetto Pinterest è una concreta minaccia al mio portafoglio. Attenzione, oh voi che entrate!

Finora il mio profilo se ne stava un po' in disparte come la famosa particella di sodio: c'è qualcuuuuno?!! E poi boom! Appaiono addirittura i fatidici bottoni "condividi con". Tutti ne parlano, tutti si aggiungono. Ci si chiede perfino che differenza ci sia con Tumblr. Domanda che in effetti, per come lo uso io, Tumblr, ha del potenziale: bravi. Le recensioni (ormai si recensisce tutto) dicono che il punto di forza è nell'attRacco visivo all'attenzione altrui: basta con le parole, vogliamo suggestioni. Vero.

Ma qualcuno si è reso conto del pericolo per le nostre già labili finanze? Da parte dei consumatori, intendo. Aiuto. Ogni cosa che vedo è un possibile oggetto del desiderio. Anzi, di più: io la voglio possedere.

Scommetto che a breve ci faremo pure la lista nozze.
E con tutti i matrimoni che mi stanno spuntando fuori, non sarà così male.
Se non che per il mio portafoglio.

martedì 19 aprile 2011

Cruel, cruel nature



Finalmente. Ecco una delle mie preferite. Anche se è difficile scegliere, anche se è un peccato mettersi a scegliere.
Adoro questo progetto, colleziono pepite e raccolgo i 12 piccoli pezzi confezionati da Seamus Murphy. Penso che sì, è un peccato ingabbiare l'immaginazione di un disco - un disco complesso - negli occhi di una sola persona, eppure è come se si sapesse già, questo nuovo mondo creato da PJ ha bisogno di aiuto, e direzione, e discussione.
Prendiamola come sfida.
Vi aspettavate tutto questo?

martedì 5 ottobre 2010

Vendo Justin. Vendo la macchina. Vendo la band.

Questo è già il quarto episodio di una strategia, quello dove il gioco si rivela. La band in sottofondo, la macchina scintillante, l'attore supermacho: il gioco diventa cosa seria.

La bella rovata dell'Audi è puntare su una band emergente, i Torpedo (selezionata, certo, con un concorso ad hoc). Poi prende Justin Timberlake. Che gli faccio fare? E' carino, può fare l'attore. Tanto lo spot prima o poi lo gireremo. Anzi, facciamo un film intero. Con la macchina.
Ah, ma era un cantante? Sicuri? E ne sa di musica o è rimasto un bamboccione burattino alla 'Nsync? No? Allora potrebbe fare....il produttore! E visto che le piccole band sconosciute oggi tirano un sacco, facciamo che ne prendiamo una, gliela diamo in pasto, e vediamo cosa ne esce.....

Finisce che ne escono due bei pezzoni, An Invention, col tiro giusto per correre liberi e giovani sulle strade più impervie, e Accelerate, un nome un perché.
La strategia potrebbe essere vincente. Mimetizzare il prodotto fra mille altri più o meno cammuffati da intrattenimento, mentre questi tirano avanti la barcarola scambiando l'arte per la parcella. Non è certo il primo esempio, nè sarà l'ultimo. E' solo un'aggiornamento di sistema. Upload completato.
Però ora la band me la voglio ascoltare davvero.

mercoledì 13 gennaio 2010

Indie Chic (corollario)



Come creare un video che affascina grazie a movenze, vento, suoni, ma soprattutto moda.

(via Pretty Much Amazing)

mercoledì 27 maggio 2009

Sapone vero



Prendi un giorno in cui faresti mille cose. Prendi il momento in cui hai un sacco di fantasia. Anja Plaschg, austriaca, scivola come sapone sulla pelle. Leggera ed eterea, dolce e insinuante, morbosa e fluttuante. La vedi su una webzine straniera che si esibisce alla tastiera, quel suono fatto di tasti ed elettricità: sussurra dolce e poi grida e poi ti strazia; e tu ti chiedi se capirai mai il suo essere così facile e inebriante allo stesso tempo. Suona il pianoforte con la stessa energia di Regina Spektor, ma è più oscura. È una Cat Power meno spigolosa. Sa fare voli pindarici e sognanti come le Amiina, ma non sale mai troppo alle nuvole. E’ industriale e spietata in DDMMYYYY, con le sue elettroniche asimmetriche e cupe. Piacerebbe ai fans degli Evanescence, ma volentieri darebbe loro la merda. Non mi piace fare considerazioni anagrafiche, ma leggere che Anja ha solo 19 anni abbina molti interrogativi su cosa significhi essere geni al giorno d’oggi. Se penso che in terra teutonica “pianoforte goth” vuol dire LaFee, mi stupisco che esista ancora chi sa trovare molto, molto di più da trasformare in note. Prendo una frase a caso: “So viel Pathos muss sein”, così tanto pathos è indispensabile. Mi piace travalicare i generi e chi è ancora capace di stupire. Chi non è classificabile.


Da Intro Magazine:

Perchè la sofferenza degli altri esseri umani è così bella da osservare? Lo sanno di sicuro Gala e Bild [riviste patinate tedesche]. Soap & Skin invece ce lo spiega in maniera diversa. Si dà alla sua arte e al suo pubblico senza esitazione - conserva però un impenetrabile mistero. Arno Raffeiner ha ascoltato il suo meditato silenzio a proposito del primo album.
Un paesino di mucche del 19esimo secolo. Un genio diventato adulto molto presto si perde nella solitudine, nella follia, nell’attrazione per la morte. Come unica possibilità di fuga rimane la musica: il forte richiamo e la potenza del tuono di centinaia di canne da organo. Questo genio, come racconta un libro venduto in milioni di copie alla fine del 20esimo secolo, “Le Voci del Mondo” (”Schlafes Bruder”***), si deve proprio chiamare Anja Plaschg.
Con l’unica differenza che la Plaschg non siede davanti all’organo di un’oscura chiesa, bensì alla tastiera nella sua cameretta, per diventare Soap & Skin, trovarsi nella posizione di scomparire dal mondo e diventare un’unica cosa col suo subconscio.
Timore, commozione, fascinazione, tutte conchiuse in uno sguardo profondo nei reconditi anditi dell’anima di un’artista tragica: rare volte è successo che l’era del Romanticismo sia stata trasposta nell’Oggi Digitale come nel caso di Soap & Skin.
La sua storia non è unica. E’ il vecchio caso del Wunderkind [bambino prodigio], che negli ultimi anni è stato applicato in molti, troppi casi. Nata nel 1990 a Steiermark, gioventù passata in un piccolo paese vicino ala fattoria dei genitori, lezioni di musica dai 7 anni, pratica al pianoforte come una fanatica fin da quando aveva 13 anni e le prime composizioni a 14, poi ha smesso con la scuola e a 16 si è cimentata con l’Accademia di Belle Arti di Vienna. In due anni e mezzo è uscito il suo primo pezzo per la Shitkatapult, che ha provocato lo sbalordimento di molta stampa - dai giornali locali passando per le riviste musicali fino alla più rinomata stampa quotidiana, tutti hanno concordato della grande novità. Così giovane, così talentuosa, così disperata!
Oggi Anja Plaschg è ancora 19enne e pubblica il suo primo, atteso album. Ne scriviamo senza clichèe (la diva tragica), senza dubbi (di essere voyeuristi, ma tentando di guardare comunque) e soprattutto senza troppo pathos. Parlare con lei del suo album non è per niente facile. La sua voce è spesso vicina all’assenza - se proprio dice qualcosa. L’atteggiamento che vaga tra il silenzio basito che si avverte dopo un’intervista con lei, e parole invece mostruose che cadono dalla sua bocca come se niente fosse, è un po’ unidirezionale. E’ come nella sua musica: più si riduce, più è intenso.

www.intro.de



*** “Schlafes Bruder” è un romanzo del 1992 dello scrittore austriaco Robert Schneider. La storia di Elias, un “freak” geniale che suona l’organo in maniera divina e che nell’oscura regione delle Alpi cattoliche del 19esimo secolo viene spinto al suicidio attraverso la privazione del sonno, è diventato un bestseller internazionale.

martedì 6 maggio 2008

Meditare altre identità




LOS ANGELES (Reuters) - E' stata lanciata oggi una versione sperimentale del sito di social networking MOG.com che ha lo scopo di agganciare persone in base ai loro gusti musicali, una sorta di Myspace.com per patiti della musica.Il sito gratuito, avviato dall'ex direttore marketing di Mtv David Hyman con 1,4 milioni di dollari da investitori privati, richiede agli utenti di scaricare una sua application, MOG-O-MATIC, che cataloga la musica negli hard drive dei computer degli utenti monitorando quello che ascoltano più spesso e quali canzoni sono aggiunte attraverso il download online e lettori musicali portatili.I dati vengono analizzati diverse volte e spediti a pagine web Mog di altri utenti, che sono consultabili dal tutto il mondo online. Gli utenti vengono anche incoraggiati a creare propri blog sulle loro pagine dedicarti alle loro preferenze musicali."Ci sono amanti della musica che non vogliono altro che dire al mondo quello che stanno ascoltando", ha spiegato la portavoce di MOG.com Dana Smith. "Questo è davvero stimolante per persone che vogliono vedere cosa stanno ascoltando altre persone e per coloro che vogliono mostrare il proprio materiale".La società non fornisce suggerimenti musicali in base ai dati ma fornisce link sonori di 30 secondi alle raccolte degli altri utenti così come ad iTunes, negozio musicale di Apple ed al sito di vendita musica Amazon.com.