giovedì 4 settembre 2008

Se vogliamo parlare di celtica


1996
Natalie MacMaster WITH Cookie Rankin (non Featuring).
Un video un pò rock, ricoperto di simbolismo talmente surreale da non aver senso (l'uomo con le bandierine rosse??), e un pò stile Cranberries, non vi pare?
Una canzone che è bella - si possono trovare altri aggettivi? - ed è un piacere riscoprirla. Anche se non la si trova da nessuna parte
.

Ma il testo sì, altrimenti rischio di tornare bambina, e canticchiare barabimidùùù i sandu chismavociiii....
(un pò la stessa cosa, missà)



THE DRUNKEN PIPER
(Far am Bi Mi-fhin - Where will I be)

Far am bi mi fhìn is ann a bhios mo dhòchas
Far am bi mi fhìn is ann a bhios mo dhòchas
Far am bi mi fhìn is ann a bhios mo dhòchas
Far am bi mi fhin bigh mo dhochas ann.

1. Siubhal air na cladaichean 's a'coiseachd air a'ghainmhich,
Siubhal air na cladaichean 's a'coiseachd air a'ghainmhich,
Siubhal air na cladaichean 's a'coiseachd air a'ghainmhich,
Far am bi mi fhin bidh mo dhòchas ann.

2. Thèid mi fhin is Sine null gu taigh a'phìobair,
Thèid mi fhin is Sine null gu taigh a'phìobair,
Thèid mi fhin is Sine null gu taigh a'phìobair,
'S nì sinn brod an ruidhle leinn fhin air an làr.

3. Fhuair mi fios bho Shìne gu robh tromb is cìr aic'
Fhuair mi fios bho Shìne gu robh tromb is cìr aic'
Fhuair mi fios bho Shìne gu robh tromb is cìr aic'
Ged a bhiodh gach pìobair is fidhleir 'nan tàmh

lunedì 1 settembre 2008

Canzone da dedicare



Dal passato ritorna. Eco di suoni provati in sala prove, ascolti in cassetta anni '90, pensieri sulle gioie passate, voglie di rivalsa, frasi perfette da ripetersi non appena la realtà le conferma.
Fino all'oggi, e alle amiche che ne hanno bisogno.



Voglio che tu sappia che sono felice per te, non mi auguro che il meglio per voi due. Una versione di me un pò più vecchia, è pervertita come me? Fareste sesso in un teatro? Lei parla bene? E vuole avere il tuo bambino? Sono sicura che sarà una madre eccellente.

Perchè l'amore che davi, che facevamo, non era abbastanza per farti aprire. E ogni volta che la chiami per nome lei lo sa che mi avevi detto che mi avresti avuta fino alla morte? Fino alla morte.
Ma sei ancora vivo.

E sono qui a ricordarti il casino che hai lasciato quando te ne sei andato. Non è bello annullarmi. Della croce che porto, e che mi hai dato, tu...devi sapere.

Sembri stare molto bene. Sembri pacifico. Io non sto molto bene, penso che dovresti saperlo. Ti sei dimenticato di me, Signor Falsità? Odio scocciarti nel bel mezzo della cena. E' stato uno schiaffo in faccia, sono stata rimpiazzata così facilmente, e pensi a me quando ti scopi lei?
Perchè lo scherzo che hai lasciato sul letto, sono io. E non comincerò a sfocarmi appena chiuderai gli occhi, e lo sai. E ogni volta che graffierò il culo di qualcun'altro spero che tu lo senta.
Lo puoi sentire?

mercoledì 27 agosto 2008

Se questo è l'inizio....





A little over zero...is this the best I can be?
A little over zero...what shall I do just to feel?


I'm gonna be strong....and take it like a man
I'm gonna be strong....I'll smile and say "don't worry it's fine"


Well I hear the music
Close my eyes
I am rhythm
Wrap around, take a hold of my heart


Take your passion, make it happen.






(Courtesy of: Elisa, Cyndi Lauper, Irene Cara, my iPod shuffle)

venerdì 25 luglio 2008

....e 3....





Tokio Hotel.
La Fee.
Nevada Tan.

Non so come prendere la notizia. Forse ribatterei a coloro che: "il tedesco è una lingua non-musicale". Ma loro risponderebbero che questi prodotti non è che siano così decenti.
E però. Fa impressione ascoltare distrattamente Allmusic e ritrovarsi a canticchiare..."vooorbeeei"....


P.S. Le ragazzine che vogliono impressionare i Tokio Hotel con citazioni in tedesco, perlomeno si assicurino di:
- capire quello che stanno scrivendo
- scriverlo giusto!

venerdì 11 luglio 2008

How soon is the nicest thing?




Capita che io mi fissi con una canzone. Non so se è il testo, la musica, o che, ad attirarmi.
Di solito è una canzone che conosco già bene. Non la calcolo troppo, finchè poi non arriva quel giorno particolare, preciso, per cui lei è perfetta.
E' il testo che mi cattura, credo, il momento in cui mi capita di sentirlo veramente. Non posso fare a meno di riascoltarlo all'infinito, ancora e ancora, e torno ai cari vecchi tempi da adolescente, quando facevo cassette con una sola canzone ripetuta all'infinito (chissà se quella con Lemon Tree è stata sfasciata dal troppo nervosismo di chi la ascoltava...).

Divento dipendente. Una sola volta non basta, il circolo della narrazione di quei 3 o 4 minuti è troppo poco perchè il mio ascoltatore interiore ne venga soddisfatto. Dovrebbe essere una sinfonia in 9 o 10 movimenti. Ma deve rimanere così com'è.
E allora via, un'altra volta, un altro ascolto, sperando di non perdere e invece di recuperare la magia e la meraviglia che ho provato quando mi ha colpita per la prima volta. E così la cito ovunque, sperando che ogni giorno risalti come se fosse il primo.

Ma non è detto che ciò che a me appare ovvio lo sia in ugual misura anche per altri. Ciò che un brano significa per te, può essere distorto da orecchie ben distanti. O sorde. O mute.




Domanda agli esperti QUOGologhi


Citare. Quotare. Estrapolare.
Si pone però un dilemma: la selezione operata, che valore ha?

Mi spiego. Se scovo una canzone che mi stimola, posso decidere di citarla in ben tre modi:

- Scelgo una singola frase che raccoglie tutto ciò che voglio dire perchè racchiude in poche parole il mio pensiero. Non c'è bisogno di altro: eccolo lì, il mio prezioso aforisma.
- Scelgo solo certe frasi eliminando quelle che non si attengono al mio pensiero. Soprattutto in una canzone o in una poesia, certi periodi esulano dalle parole che mi servono o vanno in conflitto con il mio personale percorso emotivo.
- Scelgo alcune frasi eliminando quelle che direbbero troppo, che sarebbero troppo dirette rispetto al pensiero mascherato che voglio mettere in atto. Dopotutto, se avessi parole mie molto più esplicite le userei senza remore, senza bisogno di nascondermi dietro ad altrui parabole.

Ecco, come capire quale delle tre operazioni il citazionista sta mettendo in atto?
La citazione è un riferimento nascosto al testo che NON C'E', la punta dell'iceberg, l'indizio, la Presenza contro la Allusione, o invece più semplicemente dobbiamo fermarci a ciò che vediamo ignorando il contesto? Rimanere come uomini platonici incatenati davanti alla parete di una grotta fermandoci ad osservare le ombre prendendole per verità?
E chi non ha capito l'ultimio mio riferimento, come fa a capirmi?

Ecco...Citare è semplicemente portare delle maschere.
Ma per quanto divertente il gioco si presenti ai miei occhi, prima o poi il Carnevale deve lasciare il posto alla quot(e)idianità.

sabato 14 giugno 2008

Perchè la notte....



A 17 anni stavo sulla finestra della mia camera ad ascoltare Because the night.
La versione dei 10,000 Maniacs.
Ascoltavo quella, su una cassettina, e anche 74-75 dei The Connels. La musica mi accompagnava, e mi faceva sperare nel futuro, o anche solo evadere dal presente.

Oggi sono ancora qui alla mia finestra, ad ascoltare la medesima canzone.
E' sabato sera.
Penso a quello che non ho. Un Sehnsucht impellente.
Mi piace il verso:
love is a ring on the telephone.
Il telefono è una parte irritante di questo periodo. E' fonte di gioie e frustrazioni e dilemmi e mutismi.

E si chatta di un amore che forse non esiste,
di sesso riparatore,
della vita che non è mai come te la aspettavi.

Sono sola a casa,
con gli Irishields,
ed è un inutile conforto.
La musica a volte fa male
dice tutto quello che vorresti e non hai
è la voce ai tuoi desideri che nessuno ascolta
è compagna della solitudine.

E come Leopardi sento
rumori in lontananza di vita e festa
Have I doubt, baby, when I'm alone.

A volte si ha solo bisogno di qualcuno che ci desideri.

Because the night
belongs to lovers,
because the night
belongs to us.